Cosa sta succedendo negli USA

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Una Strategia dei Democratici per battere Trump?

Alle elezioni del 1932 il Presidente americano era Herbert Hoover, repubblicano, mentre il candidato dei democratici era Franklin D. Roosevelt. In quel periodo, con la spaventosa crisi economica, si formò un movimento civile, autodefinitosi  Bonus Army, principalmente costituito da veterani della 1° Guerra Mondiale, disoccupati e senza reddito, che premevano sul Governo affinché approvasse dei sussidi (Bonus) per ridurre la propria indigenza[1]. In generale, nella storia americana, quando vi sono proteste e violenze di piazza è abbastanza difficile che venga rieletto il Presidente in carica (infatti, Hoover perde). I tumulti riguardarono solo Washington, però era anche vero che il resto dell’America tirava la cinghia. Oggi, alcuni commentatori americani ritengono che la strategia dei democratici di Joe Biden e della Pelosi per battere Trump si rifaccia agli eventi del 1932 e miri ad innescare una situazione analoga. Nel 2020 assistiamo a violenze e proteste negli USA, spesso legate al movimento BLM – Black Lives Matter[2]In realtà la situazione in USA è particolare, vi è l’altra faccia della situazione: gli assassini dei poliziotti in servizio. La media è che ogni tre giorni negli USA viene ucciso un poliziotto con armi da fuoco. Quindi l’ambiente dove questi devono operare non è tranquillo e la tentazione è di sparare per primi. Quasi sicuramente molti assalti, violenze, dimostrazioni pubbliche, saccheggi di negozi, svolte sotto la bandiera civile del BLM sono fomentate e perpetrate da infiltrati, pseudo criminali e ladri. La cosa strana è che la agenzia Reuters riporta che vari membri dello staff Dem di Biden fanno donazioni a favore di gruppi che pagano le cauzioni degli arrestati nelle violenze. Alcuni giudici della California affermano che se i saccheggiatori sono poveri, allora il loro saccheggio dei negozi è giustificato da motivazioni economiche. Gli USA hanno una storia continua di saccheggi: appena scoppia un tumulto, moltissimi ne approfittano per entrare nei negozi e portare via di tutto, dall’abbigliamento alle TV.

Assistendo ai fatti di questi mesi, alcuni commentatori politici rilevano la possibilità che i Democratici tendano a creare una situazione di crisi come nel 1932, con proteste e violenze nelle strade, provocate e ingigantite anche da molte persone colpite dalla crisi economica e dalla  recessione per i vari lock-down  dovuti al coronavirus. In questi giorni il CDC, Center for Desease Control, ha stabilito che, dopo attente revisioni dei dati, i decessi dovuti esclusivamente a infezione del Covid Virus sono meno di 10.000, e tutti gli altri sono dovuti a altre patologie preesistenti, magari aggravate anche dal virus; d’altra parte i vari lock-down attivati dai Governatori a macchia di leopardo hanno causato licenziamenti e perdite di lavoro, soprattutto nelle fasce sociali meno abbienti. Da Los Angeles arrivano foto con le strade piene di homeless, che dormono ovunque capiti. Astenendoci da previsioni sulle elezioni USA, per scrupolo storico, dobbiamo ricordare che nel 1932 Roosevelt era una personalità molto rilevante, rispetto al Biden di oggi. Appena insediato nel ‘33, Roosevelt dovette fronteggiare un altro forte movimento civile, il Coxley Army, che marciò su Washington; era costituito da disoccupati e contadini colpiti dalla crisi. Furono le manifestazioni pacifiche di questo movimento che indussero Roosevelt ad applicare le teorie economiche Keynesiane nel programma del New Deal.  

Fabrizio Gonni

 

[1] Nel luglio 1932 il Bonus Army marciò su Washington. Il Governo non votò alcun bonus, ma concesse a tutti quelli che volevano tornare a casa una somma come rimborso. 6000 manifestanti accettarono e invece 5000 rimasero e scatenarono incidenti. Alla fine, si accertò che meno di un terzo dei rimasti aveva un passato militare e vi era una minoranza violenta di 900 ex carcerati e attivisti politici comunisti, unitisi alla manifestazione per innescare incidenti.

[2] BLM, letteralmente “le vite dei neri contano“. Era un movimento fondato per la difesa dei diritti civili degli afro americani, ma che oggi probabilmente è infiltrato da gruppi radicali, antifa, anarchici e socialistoidi. Negli USA esistono leggi che stabiliscono che le forze dell’ordine siano esenti da processi civili e penali, nello svolgimento delle loro azioni; questo ovviamente impedisce di processare abusi e violenze da parte dei poliziotti, come pure il loro ricorso “allegro “ alle armi da fuoco.

 

In evidenza una foto liberamente rielaborata da:

https://www.wired.com/story/coronavirus-covid-19-homeless/

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